Saturday, December 20, 2014

Cosmopolita - "Un fotografo con i tacchi a spillo"



"A Visciano evidentemente nn hanno mai visto una donna con un cappello in testa addirittura una mi ha riso in faccia evidentemente la classe nn sa proprio cosa sia..."

Ho rubato questa frase alla bacheca FB di un'amica... e mi ha fatto riflettere ancora una volta su quanta differenza ci sia fra noi e città Cosmopolite come Parigi, Londra o New York.
Purtroppo ancora una volta mi ritrovo a considerare il fatto che l'Italia non sia via Montenapoleone, ma sia rimasta l'Italietta uscita dalla guerra che ancora non ha imparato a stare al mondo.
Armani e Valentino possono fare tutti gli sforzi che vogliono ma purtroppo la classe e l'eleganza non si acquistano, o ci sono o non si inventano.
E il guardare addosso alle persone facendo commenti stupidi... decisamente non è da persone di classe.
La stessa tizia in Via Montenapoleone avrebbe guardato le clienti di D&G a bocca aperta sognando di poter un giorno vestire così, ma davanti a una ragazza che sceglie un look elegante arrivano commenti da comare.
Credo che la strada per la sprovincializzazione sia ancora lunga (dimostrazione pratica il gradimento in ascesa di alcuni politici nostrani che definire imbarazzanti è un eufemismo), ma mi auguro almeno che sia iniziata.
Via libera al cappello elegante dunque se vi piace, ricoradando solo in quali occasioni indossare un certo tipo di abbigliamento.
Se uscite per fare la spesa il baschetto o un delizioso cappellino di lana saranno simpatici, casula glam e proteggeranno dal freddo, al contrario il borsalino sarà decisamente fuori luogo.
Se invece vi trovate a una cerimonia o uscite per una cena, un pranzo o un evento che richieda eleganza pura il borsalino sarà perfetto, così come il basco.
Ma soprattutto... ignorate senza riserve chi con poca classe ha tempo da perdere in attività da comare di paese, vi mettereste allo stesso livello... ne vale la pena?
Impegnatevi invece in attività interessanti e con persone che valga veramente la pena di frequentare, le persone con cui state vi devono arricchire ricordatelo, e il pettegolezzo è misero, non arricchisce nessuno.

"Mai discutere con uno stupido, vi trascina al suo livello e vi batte con l'esperienza"

Buon Weekend a tutti  voi


A proposito... che ne dite del mio basco Parigino?
Sono deliziosi, ho  fatto scorta!





  
Photos: BY WEB



Sunday, December 14, 2014

Noelle Parisien Style


Una cosa che non riuscirò mai a capire è perchè il momento più bello dell'anno si debba trasformare in un incubo.
Corse assurde e frenetiche all'acquisto di roba inutile solo perchè "bisogna farlo" (l'ha ordinato il medico???), tavole riempite all'inverosimile di roba che inevitabilmente finisce buttata (siamo usciti da una guerra con conseguente carestia per caso???), stress assurdo perchè non si sa mai cosa comprare (abbiamo tutto e di più), cene, aperitivi e incontri vari con persone cui durante l'anno probabilmente non rivolgeremmo nemmeno il saluto ma bisogna farlo... e invece di goderci il momento meraviglioso del Natale finiamo con il detestare ogni cosa.
Qualcuno mi spiega il perchè di quest'assurdità? Sinceramente ne ignoro e continuerò in eterno ad ignorarne i motivi.
Anche in questo caso i cugini d'oltralpe hanno un atteggiamento completamente diverso.
Per prima cosa... I REGALI DI NATALE.
Perchè impazzire e correre affannosamente all'ultimo minuto a comprare qualcosa di inutile?
La Parigina non lo farebbe mai!
Un regalo è qualcosa che scaturisce dal cuore, deve essere un piacere farlo non un obbligo e tantomeno uno stress.
Va bene sfruttare la pausa pranzo per carità, ma sfruttarla bene.
Si entra in un centro commerciale, ci si siede a managiare un tramezzino, e poi con calma si guardano i negozi di interesse; oppure ci siede in un bar del centro o della zona dove si lavora e si ripete analogo rito.
Se si approccia con calma la cosa sicuramente si otterranno risultati migliori.
E' sicuramente meglio un bigliettino scritto a mano con i vostri pensieri o sentimenti più intensi di una cretinata comprata magari a pochi euro giusto perchè non si sa cosa comprare.
Gli impegni pre-Natalizi? Impariamo a dire no!
Accettiamo solo quelli che ci fanno veramente piacere, parola d'ordine?
Joi de vivre! 
Dimmezzeremo gli impegni e saremo relamentre sereni e rilassati passando le serate che ci fa piacere condividere con gli amici.
Il cenone/pranzo di Natale?
Impariamo a essere più raffinati... dimezziamo le portate, tanto sono inutili e nessuno mangerà mai tutto.
Scegliamo cibi raffinati e che ci piacciano davvero e portiamo a tavola il giusto per poter arrivare tranquillamente a fine pranzo/cena, non abbiamo bisogno di ingozzarci inutilmente pensiamo che c'è chi non mangia quella sera, è logico e etico buttare gli avanzi? (perchè inevitambilmente finiranno
buttati...)
Recuperiamo una dimensione più serena e raffinata, gioverà a tutti e soprattutto sarà un piacere e non uno stress.
A cena un po' di musica (Sinatra è il mio must), chiacchiere e risate!
Risucite e a concepire un Natale migliore?
Buona giornata e buon periodo pre-Natalizio a tutti voi




Monday, December 8, 2014

"joie de vivre" - Un fotografo con i tacchi a spillo



"C'est la vie", non c'è frase migliore per iniziare la giornata.
In fondo dovremmo averlo imparato a nostre spese... se siamo convinti che niente e nessuno possa cambiarci o rovinarci le giornate, anche i piccoli contrattempi incontrati ogni giorno saranno facili da superare.
Sappiamo bene che ci sono cose che non possono essere cambiate (se dobbiamo lavorare ad esempio quando vorremmo essere in relax), ma provando a cambiare il nostro punto di vista sulla situazione forse vedremo la cosa con più leggerezza.
Ecco i Parigini sono così, "c'esta la vie", tanto vale cambiare punto di vista, accettare la giornata andandole incontro con un sorriso.
E poi diciamocelo chiaro sorridere fa bene, rallenta il presentarsi delle rughe!
Quello che noi fatichiamo ad imparare è che il lamentarsi di tutto e tutti (sport nazionale purtroppo persino più del calcio), il correre affannati non si sa bene dove, il lavorare solo noi, il quando non si lavora si è arrabbiati col mondo... giova a qualcuno?
A Parigi nessuno lo farebbe mai!
A Parigi il tempo per un caffè, un aperitivo, un pranzo leggero, una fragrante colazione o una buona cena si trova sempre.
La "Joie de vivre" come ho già detto più volte è parte integrante della loro cultura.
Mai nessuna Parigina dopo la palestra uscirebbe più nevrastenica di quando vi è entrata, mai cenerebbe in fretta e furia per correre fuori e non godersi la serata perchè nervosa...
I Parigini si prendono il proprio tempo durante la giornata, perchè il tempo per se stessi è sempre tempo ben speso.
Ostriche e champagne? Si grazie!
Anche così i Parigini si godono la vita!
Un pranzo veloce, o un delizioso aperitivo in compagnia o con la dolce metà... davanti a cibi raffinati, seduti a un antico caffè all'aperto o nei meravigliosi interni in cui sedevano Hemingway o Fitzgerald (che del godersi la vita han fatto un'arte), magari con sottofondo di un pianoforte, la vita si guarda eccome con occhi diversi!
Cosa ne dite? Vale la pena di provare?
Cambiare percezione e cambiare dentro, equivale sempre a cambiare fuori.
"Vive la vie!"
Buon inizio settimana, e parola d'ordine per il mese più bello dell'anno...
"Voire la vie en rose"!








Sunday, November 30, 2014

La Parigina non porta i tacchi


Non è completamente vero, ma credo che renda l'idea.
Una differenza sostanziale tra Milano e Parigi, è che la gente a Parigi non corre, non è stressata.
Girando per la città in giornate lavorative e ore di punta non vedrete mai parigini correre ed assaltare i mezzi, prendere storte incastrandosi con il tacco nelle grate della metro o inciampando nei sampietrini, non vedrete mai nessuno litigare per il posto in metropolitana o per essere passato davanti in una fila.
Qui la gente sa vivere davvero, "le bien vivre" è stato inventato qui.
Una cosa che dovremmo imparare anche noi, alla fine stressarsi e correre, lavorare vome se fossimo gli unici a farlo, passare le giornate arrabbiati e nervosi a chi giova?
Rovinarsi le giornate serve a qualcuno, a qualcosa? La vita è una, perchè sprecarla inutilmente?
Questo amo di Parigi, la consapevolezza che dalle piccole alle grandi cose c'è sempre un motivo per essere felici e sereni.
Se imparassimo ad abbandonare le auto, prendere le biciclette, vestire con l'eleganza semplice e straordinaria d'oltralpe, camminare a lungo, e godere ogni istante della nostra giornata ci renderemmo conto che il tempo è amico, non un qualcosa da sfidare.
Perchè mangiare ingoiando al volo un tramezzino mentre saliamo in metropolitana?
Qui non lo farebbe ai nessuno.
Con qualsiasi temperatura ci si siede in qualche delizioso locale e ci rilassa quanto basta, perchè no... anche all'aperto.
Un po' freddo in fondo non ha mai fatto male a nessuno.
Volete mettere che bello poter recuperare con tranquillità i rapporti umani?
E anche chi è solo, nonostante sia in una metropoli solo qui non si sente mai.
Buona domenica e buon relax a tutti voi









Wednesday, November 26, 2014

La Ville Lumière - "Un fotografo con i tacchi a spillo"


La città dlle mille luci...
Parigi è un'immensa cartolina!
Ovunque si posi lo sguardo si percepisce qualcosa di affascinante e romantico da fotografare.
Ed è meravigliosa in qualunque periodo dell'anno.
La cosa che mi colpisce sempre di questa città è come i parigini non siano stressati.
Vivono in una metropoli in fondo con i propri pregi e le proprie contraddizioni, eppure nessuno si affanna, nessuno corre trafelato, nessuno mangia e beve al volo per strada prima di prendere i mezzi, nessuno suona il clacson e tutti rispettano le regole di circolazione.
Forse dovremmo imparare a non prenderci troppo sul serio anche noi a Milano, prendere le cose in maniere più semplice e positiva aiuta!
Un solo consiglio... attenzione a quando attraversate la strada, fatelo da parigini (rispettando le regole), perchè attraversamdo da italiani si rischia di finire spiaccicati sul selciato.
I parigini non si fermano se hai torto e li si scatta il clacson più che giustificato!
La Senna scorre lenta e rilassata come i suoi abitanti dividendo la città in due parti ben distinte.
Io adoro la "Rive gauche" e i suoi quartieri che traboccano di storia, arte e letteratura, che in parte seppur minima si respira ancora oggi.
Cartoline dalla Tour Eiffel!
Buona giornata a tutti voi.
Si











Sunday, November 23, 2014

Giorni di Parigi - "Un fotografo con i tacchi a spillo"

Saint Germain des Pres

Una Parigi diversa, lontana dai monumenti e dalle folle di turisti.
La Parigi dei quartieri culturali, la Parigi dei caffè storici ai quali si sono seduti Picasso, Fitzgerald, Hemigway, Toulouse-Lautrec, Sartre, Colette, Simone de Beauvoir.
Quei caffè immortalati dalle meravigliose foto in bianco e nero di Cartier-Bresson e Bob Capa...
Una Parigi romantica e bohemienne dove ancora si respira l'aria del caffè letterario tra un croissant
e un caffè caldo, perchè a Parigi si... la gente sa vivere davvero.
A bientot mes amis... la mia vacanza continua...





Saturday, November 22, 2014

Osservando... Piazza Gae Aulenti - Workshop Fotografico


Workshop in Piazza Gae Aulenti...mattinata piacevolissima tra amiche!
Scatti tutti al femminile tra risate e un buon caffè alla Feltrinelli, luogo delizioso reinterpretato come caffè lettarario.
Il tempo ci è venuto incontro e a parte l'aria pungente che ci ha costrette a sciaroe e cappellini ci ha permesso di girare l'Isola a catturare istanti.
Osservando questo bellissimo quartiere... mi sono anche concessa il vezzo di un libro divertente da leggere in aereo...
E ora... Che Parigi sia!!!
A presto!
Si
















Wednesday, November 19, 2014

Milano sconosciuta - "Un fotografo con i tacchi a spillo"


Ancora una volta resto affascinata e colpita da luoghi meravigliosi di questa città, ancora sconosciuti o poco noti, che grazie al Toriung Club, al FAI e a tutti i loro straordinari volontari si animano e ci consentono nuove conoscenze, che sempre si rivelano un piacere per gli occhi e lo spirito.
Un freddo mercoledì di Novembre, con un delizioso sole che ci ha donato un'aria pungente ma frizzante e alla fine piacevole, ci ha condotte a casa Boschi, in un angolo sconosciuto di una Milano chic che ancora mantiene intatto il suo allure nei palazzi e nelle terrazze a vista.
Una casa museo che racchiude tesori del '900 davvero pregiati (e molti altri donati al museo del '900 in Duomo), da Carrà a Guttuso, da De Chirico a Morandi... e tanti altri.
Dipinti, sculture e arredamento del '900 italiano.
L'ingresso è gratuito.
Credetemi, ne vale la pena! Gli amici del Touring vi aspettano!








Friday, November 14, 2014

"Osservando... Un giorno di pioggia" - Photoworkshop - "Un fotografo con i tacchi a spillo"


Un workshop fotografico anche se programmato con alcuni criteri... può stravolgersi completamente e trasformarsi in una giornata speciale!
La pioggia dei giorni scorsi che scendeva torrenziale mi stava portando a posticipare la data dell'uscita e a modificare i miei piani con un workshop di foto in "interior".
Invece... proprio l'acqua torrenziale è stata protagonista di una mattinata divertente e stimolante!
In fondo bastano un cappuccio, un paio di stivali colorati da pioggia e un bel sorriso e anche una giornata no cambia volto!
Ovviamente le macchine fotografiche vanno protette, oppure ci si attrezza come nel nostro caso a fare strani scatti... attraverso i vetri di un'auto o di un portone!
L'importante è sempre "osservare" e "cambiare punto di vista".
E soprendentemente mi trovo a constatare che hanno più facilità a cambiare modo di guardare le persone non più vent'enni... i più giovani paradossalmente fanno più fatica a uscire da schemi preconcetti...
Chissà poi perchè?!

Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale.
(H. Cartier Bresson)

Buona giornata a tutti voi
Si




Wednesday, November 12, 2014

Un fotografo con i tacchi a spillo - "Osservando" workshop fotografico



"Osservando" - Workshop Fotografico

Una foto scattata questa mattina casualmente con il cellulare...
Non è una bella foto, è piena di difetti... però... 
Vi comunica qualche cosa? 
Cosa vedete in questa fotografia?
Provate a cambiare punto di vista...
Cosa provate o immaginate guardando quest'immagine?

Questo è il tema dei miei Workshop fotografici al femminile.
Osservare la realtà e cogliere aspetti e sfumature solo nostre, quegli aspetti e quelle sfumature che solo noi vediamo.
Chi dice che una città sia fatta solo di monumenti e caffetterie?
E se anche fosse fatta solo di questo... perchè non dare a quei monumenti e a quelle caffetterie una connotazione che solo noi riusciamo a vedere?

Cambiando punto di osservazione e punto di vista otterremo qualcosa di gradevole e speciale!


"È un’illusione che le foto si facciano con la macchina…. si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa."
(H. Cartier Bresson)

Vi Aspetto per workshops tutti al femminile
Buona giornata
Si


 

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